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Assicurazioni auto: il rapporto di Ania

Pubblicato il 28 ottobre 2012 | 0 commenti

Nel 2011 per il ramo r.c. auto si è registrato un aumento del volume premi pari al 5,2% che ha fatto seguito a quello del 2010 (+4,4%): questo quanto contenuto nel rapporto sulle assicurazioni auto appena pubblicato da Ania. La crescita della raccolta premi, anche se in presenza di un legger incremento dell’onere dei sinistri, ha contribuito alla diminuzione del combined ratio che è passata in un anno dal 105,5% del 2010 al 102,7% del 2011. Si è verificato negli ultimi anni un miglioramento dell’equilibrio tecnico del ramo, ma nonostante questo l’esoguo apporto della componente finanziaria legata agli utili da investimenti, che sono diminuiti di molto rispetto al 2010, ha comportato un risultato tecnico complessivo negativo. Anche se, va sottolineato, in miglioramento se confrontato con i dati dell’anno precedente. Resta positivo sui livelli del 2010 il risultato tecnico del ramo corpi veicoli terrestri: per questo settore si è registrato per il quarto anno consecutivo un calo della raccolta premi (-2,0%).

I premi del lavoro diretto italiano, raccolti dalle 57 imprese operanti nel ramo, sono stati nel 2011 pari a 17.794 milioni, in aumento del 5,2% rispetto al 2010. E’ quanto emerge dal documento analitico dall’associazione nazionale imprese assicuratrici. A contribuire a questi risultati è stata una generale revisione delle tariffe da parte delle compagnie assicurative, necessaria per riequilibrare un andamento in costante peggioramento. Questi premi costituiscono il 48,9% delle assicurazioni danni (47,5% nel 2010). Va sottolineato che un’ulteriore quota significativa di premi (si parla di oltre il 5% del totale, per un ammontare che si aggiorna a cifre che superano i 950 milioni) è stata raccolta da imprese dell’Unione Europea che operano in Italia secondo il principio della libertà di stabilimento. Per queste imprese non hanno però informazioni sui risultati dei conti tecnici perchè per queste la vigilanza spetta al paese in cui l’impresa ha sede legale.

Il costo dei sinistri di competenza, definito come la somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nell’esercizio di bilancio, è di 13.441 milioni, ovvero in diminuzione del 3,1% rispetto al 2010. Il 2011, quinto anno di applicazione della procedura per il risarcimento diretto, è stato caratterizzato da una variazione di segno opposto dei due principali indicatori tecnici di sinistrosità: è diminuita la frequenza degli incidenti il 12% ma la bella notizia è stata poi quasi annullata dall’aumento del relativo costo medio, che è cresciuto di oltre il 10% rispetto al 2010.

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