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Assicurazioni auto in crisi: imprese pronte a diminuire i costi

Pubblicato il 6 luglio 2012 | 0 commenti

Assicurazioni auto in crisi: la recessione economica non ha trascurato nemmeno il mondo delle polizze auto. Da una recente indagine condotta dall’Aci, non solo le assicurazioni auto sarebbero in crisi, ma oltre tre milioni di mezzi circolerebbero persino senza Rc Auto. Si parla di circa il 7% del totale.

Circolare senza assicurazione auto: come è possibile? Eppure, a sorprendere ancora di più questi dati è che a circolare senza Rc auto non sono pregiudicati o malviventi, ma privati cittadini che per le ragioni più disparate semplicemente non hanno più la possibilità di sostenere il costo di una polizza.

Tra le motivazioni che inducono le persone a non pagare la polizza auto, ci sono la scarsa fiducia nelle compagnie, e le insufficienti possiblità economiche. Una povertà che si è tradotta in un calo netto dei ricavi per le compagnie di assicurazioni, dopo un 2011 che certo non era stato tra i più positivi.

Quali le soluzioni per uscire da questo intoppo? Dall’assemblea di Ania, associazione nazionale delle imprese assicuratrici, si è aperto uno spiraglio. E’ arrivato infatti un annuncio che le imprese sarebbero pronte ad abbassare i prezzi delle Rc auto. Un’altra soluzione utile sarebbe la dilazione del pagamento del premio: molti clienti infatti hanno ammesso di preferire soluzioni semestrali per il pagamento del premio piuttosto che la “botta” annuale. L’importante è non lasciarsi irretire dalle truffe. Proprio di recente sono stati segnalati da Isvap alcuni casi di Rc auto false.

Ecco una serie di consigli per evitare di cadere nella rete delle truffe: prima di sottoscrivere qualsiasi contratto di assicurazione, verificate che chi lo emette e gli intermediari siano regolarmente autorizzati. Per farlo basta consultare il sito di Isvap. Basta cercare i nominativi negli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia, il registro unico degli intermediari assicurativi e l’elenco degli intermediari dell’Unione Europea. Buona norma è anche consultare l’elenco degli avvisi relativi a “Casi di contraffazione o società non autorizzate”.

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