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Auto storiche, d’epoca e di interesse collezionistico: i vantaggi assicurativi dell’iscrizione all’ASI

Pubblicato il 30 maggio 2013 | 0 commenti

Abbiamo visto le differenze tra auto storiche, auto d’epoca ed auto di interesse collezionistico. Queste particolari categorie di veicolo godono di vantaggi particolari dal punto di vista assicurativo, e dunque vale la pena sapere come fare per ottenere questi vantaggi. Il primo passo da fare per qualunque categoria di veicolo voi abbiate è di iscriversi all’ASI.

Come ci si iscrive all’ASI
E’ bene sapere subito che non ci si può iscrivere direttamente all’ASI. Per essere ammessi all’ASI bisogna infatti essere iscritti ad un club per veicoli storici federato con l’ASI. Una volta che si è trovato il club più adatto alla propria categoria di veicolo, si può richiedere l’iscrizione dell’auto all’ASI, attraverso il proprio club. L’iscrizione all’ASI costa 42 euro. La quota di iscrizione al proprio club, invece varia molto da club a club: alcuni costano pochissimo, mentre altri, più esclusivi, possono essere anche abbastanza onerosi. I club federati all’ASI sono comune disponibili sotto forma di elenco sul sito dell’ASI.
Per ottenere l’iscrizione all’ASI, il veicolo deve inoltre ottenere il certificato d’identità (quello che una volta era chiamato “omologazione ASI”).

Le condizioni assicurative
Una delle condizioni poste più frequentemente dalle compagnie assicurative per far rientrare il proprio veicolo in una di queste polizze speciali, è che il veicolo non venga guidata 365 giorni l’anno. Naturalmente è permesso guidarle in occasioni saltuarie, come viaggi o raduni, ma la guida del veicolo viene subordinata a limiti temporali stabiliti dalla compagnia stessa.
Anche i guidatori dei veicoli assicurati con queste polizze speciali devono essere “guidatori autorizzati”, ovvero vengono richiesti in anticipo i nomi dei

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possibili conducenti (il numero dipende dal tipo di polizza e dalla compagnia assicurativa). Solo queste persone potranno guidare il veicolo sotto copertura.

Le condizioni assicurative
Normalmente, in Italia le assicurazioni per auto d’epoca (dicitura che spesso riunisce le tre categorie di veicoli in oggetto) hanno massimali fino a 2.500.000 euro, coperture per furto e incendio e caratteristiche standard.
All’atto della stipula, tuttavia, bisogna presentare all’assicurazione alcuni documenti aggiuntivi rispetto alla normale polizza, che riguardano sia il veicolo che l’assicurato. Innanzitutto serve il certificato di iscrizione all’ASI e al proprio club, oltre al certificato d’identità dell’auto.

Quanto si risparmia?
Se vi state chiedendo se il gioco valga la candela, la risposta è sì. Questo tipo di assicurazione non solo permette di risparmiare sul premio della polizza in modo drastico, ma si risparmia anche sul bollo (tassa di proprietà). Inoltre, per chi possiede più di un veicolo “speciale”, ci si può avvalere dell’opzione assicurativa per il parco macchine, estendendo i vantaggi che si hanno assicurando un solo veicolo e risparmiando ancora di più

Attenzione alla vecchia macchina che avete in garage, dunque… rimetterla in strada non potrebbe poi essere così male.

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