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Carrozzieri e risarcimento del danno: e la libera concorrenza che fine fa?

Pubblicato il 1 febbraio 2012 | 0 commenti

Contro il decreto liberalizzazioni hanno protestato tutti. E a fare sentire la propria voce mancavano solo loro: i carrozzieri.
A causa del nuovo sistema di risarcimento, che prevede delle carrozzerie ad hoc alle quali le assicurazioni affideranno la riparazione dei danni ai veicoli dei propri clienti, le Federazioni dei carrozzieri non hanno mancato di rendere noto anche il loro disseso verso un sistema che va a minare la libera concorrenza di mercato.
“Con l’entrata in vigore delle norme del decreto sulle liberalizzazioni, si correrà il rischio di maggiori costi e minore libertà di scelta per i consumatori e dell’alterazione del principio di concorrenza per le imprese di autoriparazione”, commentano da Confartigianato Imprese Perugia e Cna di Perugia.

PIU’ LIBERI?
“Con la modifica introdotta dal decreto – hanno aggiunto -, i consumatori saranno liberi solo in teoria di scegliere tra il risarcimento in ‘forma specifica’, cioè la riparazione gratuita dell’auto attraverso le officine convenzionate con la compagnia di assicurazione, oppure il risarcimento ‘per equivalente’, che consiste nel rimborso del danno dalla propria compagnia di assicurazione. Secondo quanto riportato sul decreto, infatti, chi sceglierà il risarcimento per equivalente si vedrà decurtato del 30 per cento l’assegno che gli spetta dall’assicurazione. Per noi, la nuova norma sulla Rc auto altera in maniera evidente la libera concorrenza nel mercato dell’autoriparazione: l’assicurato non può scegliere di farsi riparare l’auto da chi vuole, tranne se non decide di rimetterci di tasca propria il 30 per cento di quanto gli è dovuto”.

LA VIOLAZIONE DI UNA NORMA DI LEGGE
“In tal modo – hanno spiegato ancora – si violerebbe anche la sentenza n.180/2009 della Corte costituzionale secondo la quale il risarcimento diretto, al cui interno si colloca il risarcimento in forma specifica, è facoltativo e non obbligatorio. A rimetterci sono anche le imprese di autoriparazione indipendenti, che vengono assurdamente penalizzate nella competizione con quelle convenzionate con le compagnie di assicurazione. Si creerebbe, inoltre, un conflitto di interessi delle compagnie di assicurazione, in quanto non possono disporre la riparazione su un veicolo che non è il loro e per il quale devono pagare i costi di riparazione”.

Insomma, è un rovescio della medaglia che sta indigesto a molti… voi che ne pensate?

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