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Fondazione Ania e Oliviero Toscani per la campagna sulla sicurezza stradale

Pubblicato il 22 dicembre 2012 | 0 commenti

Fondazione Ania parte con la nuova campagna sulla sicurezza stradale curata da Oliviero Toscani, il fotografo choc che ha scelto come al solito una comunicazione visiva di forte impatto per sensibilizzare su questo tema.

 «Le strade italiane sono fra le più pericolose d’Europa e gli incidenti stradali nel nostro Paese continuano a rappresentare un’emergenza sociale. Con questa nuova campagna vogliamo far capire che, sulla strada, una guida irresponsabile può avere conseguenze drammatiche» ha sostenuto Aldo Minucci, Presidente dell’ANIA.

Parole supportate da dati molto preoccupanti: nell’ultimo anno in Italia, sono morte ogni giorno 11 persone a causa di incidenti stradali. Si tratta di un totale di 3.860 morti. Cifre che diventano ancora più alte e tremende se si prende in considerazione il numero dei feriti, che nell’ultimo anno hanno superato l’incredibile soglia dei 900mila, 100mila dei quali hanno riportato invalidità permanenti gravi.

Non solo: il rischio sulla strada non  è solo per i 40 milioni di automobilisti ma anche per  passeggeri, i motociclisti, i ciclisti e i pedoni. L’Italia, anche in questo caso, detiene un tristissimo primato negativo: siamo il primo Paese in Europa per percentuale di morti sulle due ruote, il terzo per incidenti mortali di pedoni e i ciclisti.

Fondazione ANIA ha avviato così anche per il 2012, una campagna di comunicazione sociale che richiama alla responsabilità alla guida. “Pensaci.” è il claim scelto dalla campagna, che per trasmettere in maniera forte questo messaggio ha scelto Oliviero Toscani.

La proposta di Toscani utilizza la metafora del “Circo della strada”.«Il traffico, come la vita – spiega Toscani – è un grande circo che va in scena ogni giorno. Ogni partecipante ha il suo ruolo, i suoi tempi scenici e il suo obiettivo; bisogna che tutto funzioni al meglio perché si arrivi alla fine dello spettacolo senza intoppi. Anche i clown più esuberanti devono essere professionisti molto seri».

La figura ambivalente del clown, che può far ridere ma che è anche personaggio tragico o inquietante, induce a riflettere a rimuovere l’indifferenza che sta attorno al tema degli incidenti stradali, tema in cui purtroppo chiunque può essere vittima o carnefice.

Il  messaggio è stato lanciato proprio prima delle festività natalizie, che devono essere un periodo di serenità e che per molti sono periodi di lacrime, per un parente o una persona cara perdute proprio per un incidente stradale. 

L’augurio, per il nuovo anno, è che questa strage di innocenti possa essere fermata.

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