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Hai sbagliato? Direct Line ti offre una “seconda chance”

Pubblicato il 27 marzo 2013 | 0 commenti

Direct Line offre una seconda chance agli automobilisti virtuosi. La compagnia di assicurazioni on line ha deciso di dare una seconda possiblità ai suoi assicurati prima di decretare il Malus in caso di incidente con colpa.

Avete capito bene, se proprio per una volta vi sbagliate e provocate un incidente, con Direct Line potreste non dover perdere la vostra classe di merito dell’assicurazione auto se fino ad allora siete stati dei conducenti irreprensibili.

La compagnia assicurativa offre infatti ai suoi clienti la clausola Bonus Protetto, che è una specie di “perdono” in campo assicurativo nel caso in cui si tratta di primo sinistro con colpa dopo una condotta esemplare.

Inserendo nel contratto di assicurazione questa garanzia, e se non si sono verificati altri incidenti durante il periodo di osservazione, i buoni guidatori potranno mantenere la stessa classe di merito anche in caso di sinistro. E il nuovo contratto verrà assegnato alla medesima classe del precedente.

Un’opportunità per gli automobilisti attenti alle regole di mantenere la classe di merito che hanno mantenuto dopo anni di guida sicura e rispettosa del codice della strada e di non essere danneggiati dal punto di vista economico sulla tariffa rc auto.

E voi a cosa sareste disposti pur di farvi perdonare e ottenere una seconda chance? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line lo ha chiesto a 1000 automobilisti italiani. 

Dall’indagine è emerso che il 32% degli intervistati, pur di ottenere il perdono da una persona cara, sarebbe disposto a lavare i piatti per un’intera settimana, mentre il 17% si renderebbe disponibile per fare la spesa al supermercato al posto del partner.

Il 15% si è detto pronto a rinunciare al proprio programma televisivo  preferito per 2 settimane consecutive per farlo scegliere al partner (capirai che sacrificio!) e il 14% si occuperebbe della spazzatura per un mese.

Sacrifici che, diciamocelo francamente, non sembrano poi così “duri”. E quando infatti si passa alle “vere” privazioni, ecco che solo  il 9% rinuncerebbe all’uso del cellulare per una settimana.

Ancora meno sono le persone che in caso di errore o per farsi perdonare sarebbero disposte alla cosa più semplice (e forse più efficace): chiedere scusa. In questo caso solo il 2% degli intervistati è disposto a mettere da parte l’orgoglio e ammettere di avere torto.

E sono pochi anche coloro che si dichiarano disponibili a a cambiare il proprio atteggiamento diventando più disponibili e gentili.

Infine un altro 2% del campione, per esprimere il proprio rammarico, farebbe scegliere la pena da scontare alla persona che ha subìto il torto.

 

 

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