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ISVAP lettera al mercato sui sinistri fantasma

Pubblicato il 18 luglio 2012 | 0 commenti

E’ in crescita un fenomeno assurdo: il sinistro fantasma. Incidenti mai avvenuti per i quali ignari cittadini pagano e si vedono aumentare il premio dell’assicurazione auto. Il numero dei reclami inviati all’Isvap da assicurati che lamentano l’attribuzione della responsabilità di sinistri rc auto mai accaduti, veri e propri sinistri fantasma, con conseguente penalizzazione contrattuale (malus) è cresciuto.

L’Isvap, l’istituto di vigilanza delle assicurazioni a questo proposito ha scritto una lettera aperta firmata dal suo presidente Giannini per portare all’attenzione questo fenomeno assurdo. I casi di sinistri fantasma riguardano incidenti con soli danni alle cose che rientrano nell’ambito della procedura di risarcimento diretto. L’impresa “Gestionaria”, che ha riceve la richiesta di risarcimento dal finto danneggiato, gestisce e liquida il sinistro, recuperando il forfait in Stanza di compensazione; l’impresa “Debitrice” addebita il sinistro “fantasma” e il relativo malus al proprio assicurato, nonostante questo disconosca l’incidente.

 

In molti casi pensate, l’assicurato viene a conoscenza del sinistro “fantasma” solo quando riceve l’attestato di rischio che riporta il sinistro e l’applicazione del malus. Questo accade perchè l’impresa assicuratrice invia al suo assicurato la comunicazione del sinistro mediante sistemi di spedizione certezza della ricezione. Non ricevendo dall’assicurato la tempestiva notizia di disconoscimento del sinistro (la Convenzione CARD prevede 30 giorni di tempo per l’assicurato) l’impresa procede, sulla base del principio di silenzio/assenso,

In ogni caso, anche se l’assicurato riceve comunicazione in tempo, disconosce quanto accaduto e spesso inoltre denuncia per truffa. Molti chiedono di poter vedere gli atti di questo “presunto incidente”. E si sentono rispondere che la documentazione è depositata alla Gestionaria, che a sua volta evade le richieste in tempi molto lunghi.

Molti assicurati chiedono alla propria impresa di poter prendere visione degli atti del presunto sinistro; spesso l’impresa si limita a comunicare che gli atti sono presso la Gestionaria e che per poterne prendere visione deve presentare a tale impresa richiesta formale di accesso ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 28 ottobre 2008, n. 191.

Spesso la Gestionaria non dà seguito alle richieste di accesso o le evade in tempi molto lunghi.

Procedure non in linea e controlli antifrode scarsi: queste alcune delle cause di questa problematica individuate da Isvap. E ci rimettono i consumatori, che oltre a pagare per un sinistro fantasma si vedono applicare la penalizzazione del malus sulla propria Rc Auto e aumentare il premio assicurativo.

ha così indicato nuove linee guida per evitare questo fenomeno assurdo. Da una comunicazione più accorta e tempestiva a diverse modalità per fare ricorso ed evitare l’applicazione di penalizzazioni per un incidente che non è mai avvenuto. Tutte le indicazioni sul sito di Isvap.

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