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Liberalizzazioni: Isvap pubblica regolamento 3 preventivi

Pubblicato il 25 luglio 2012 | 1 commento

L’Isvap ha avviato e reso noto il regolamento attuativo di una delle principali norme del decreto ”liberalizzazioni” per le Rc auto, quello che riguarda il regolamento per i 3 preventivi.  E’ insomma stato messo on line il procedimento che le compagnie assicurative dovranno adottare per presentare almeno tre preventivi diversi al cliente prima di sottoscrivere la polizza.Oggi scade il termine per presentare le osservazioni allo schema di regolamento.

L’intermediario dovra’ consegnare al cliente almeno tre preventivi ‘personalizzati‘. Ovvero non preventivi standard o a caso, ma basati sulla persona che sta facendo richiesta, sulle caratteristiche dello specifico profilo di rischio del cliente e rilasciati da imprese appartenenti a diversi gruppi assicurativi. Andranno consegnate anche le  note informative, approfondire i contenuti contrattuali oltre che la questione del premio.

Per i preventivi, gli intermediari assicurativi potranno usare solo alcune strade ben precise. Dai servizi di preventivazione aziendali disponibili sui siti internet delle imprese, fino al comodo servizio on line di comparazione ”Tuopreventivatore”, uno strumento pubblico che è presente sul sito dell’ISVAP e del Ministero dello Sviluppo Economico. Gli intermediari potranno anche usare servizi di comparazione costituiti e gestiti dalle associazioni degli intermediari.

Nella scelta dei preventivi personalizzati da fornire al cliente che ne fa richiesta, le assicurazioni “dovranno rispettare le regole di diligenza, correttezza, trasparenza e professionalita’. Andrà conservata anche la documentazione dei preventivi rilasciati, così da permettere all’Autorita’ di vigilanza controlli in seguito  per verificare la correttezza informazioni fornite.

Infine, è stato previsto, a carico delle imprese che operano in rete  o al telefono, l’obbligo di pubblicizzare la possibilita’ per il consumatore di comparare le offerte r.c.auto tramite il servizio pubblico ”Tuopreventivatore”.

Le osservazioni allo schema di Regolamento potranno essere inviate all’Isvap entro il oggi 25 luglio 2012 all’indirizzo di posta elettronica: regolamentoarticolo34@isvap.it.

 

1 Commento pubblicato »
  1. Sono un intermediario assicurativo e vorrei dire la mia personale opinione sull’argomento , anche se sono convinto che in molti la pensino allo stesso mio modo. Vorrei sottolineare che ho plaudito a qualche iniziativa che reputo valida (ad esempio : dematerializzazione dei contrassegni e certificati) e purtroppo storto il naso (la maggior parte) mentre su altre sono del parere che abbiano di valido solo la capacità tutta italiana di rendere farragginose e costose le procedure e tutt’altro che trasparenti come invece si vuole far intendere.

    Nel caso poi di questo nuovo regolamento attuativo con il provvedimento dei 3 preventivi obbligatori , e di paternità del governo Monti, ritengo che si sia raggiunti l’apice della stoltezza e per più motivi diversi.

    Qualcuno potrà pensare che io sia di parte in quanto direttamente interessato a mantenere le posizioni, e forse in parte è vero…non credo però ci sia niente di male a cercare di mantenere il proprio lavoro messo a dura prova da provvedimenti talora faziosi e volti a distruggere una categoria onesta e coscenziosa come quella degli agenti di assicurazione in favore di un nuovo sistema di raccolta fortemente voluta da grandi gruppi assicurativi e politici in Europa ma che con la cultura dei popoli neolatini che desiderano il “contatto umano” non ha nulla a che spartire.

    Perchè non sono d’accordo? per diversi motivi dicevo:

    Tra i tanti sostengo , che l’applicazione di un simile sistema con preventivi personalizzati è tale da imporre all’intermediario come al cliente una eccessiva e ingiusta perdita di tempo… assolutamente non giustificata da presunte logiche di trasparenza e libero mercato. Immaginatevi cosa accadrà se , come purtoppo pare stia per succedere, applicheremo queste ridicole regole a tutto il portafoglio assicurativo Auto (non solo ai contratti nuovi da stipulare ma anche ai contratti in rinnovo); Interminabili file di attesa nelle agenzie dove già oggi, tra vari allegati informativi… l’emissione e il perfezionamento dei contratti impone innumerevoli firme e carta…tanta carta (meno male che si dovrebbe cercare di salvare le foreste) e toner per le stampanti (giusto per aumentare l’inquinamento) da sacrificare sull’altare della Dea “Trasparenza” .

    E sì…perchè la logica dovrebbe essere quella di dare tutte le informazioni necessarie perchè si possa stipulare un contratto con dovizia di dati e capacità di discernimento
    da parte del consumatore…peccato che l’eccessiva informazione determini nei fatti poca o nessuna informazione; Montagne di notizie che il povero intermediario non potrà mai davvero “passare” al proprio cliente e che nessun cliente mai si prenderà davvero la briga di mettersi a leggere.

    Al di là dei costi di gestione che pure come al solito graveranno sulla nostra categoria, Tutto ciò ha poca importanza se messo in confronto con il tempo che ci vuole per assolvere… Possibile che non si pensi al tempo medio necessario per fornire tutte le notizie e poi stamparle e prenderne debita copia delle dichiarazioni rilasciate? Già sento il malcontento di chi attende che venga il proprio turno…
    Cosa vogliamo creare davvero? una maggiore qualità dei servizi o l’ingolfamento del sistema a tutto vantaggio dei preventivi online e della vendita di massa da parte delle multinazionali assicurative estere che, per cultura e modus operandi , osteggiano la nostra figura professionale e con lei il contatto umano che sappiamo dare alla clientela?

    Non mi si venga a dire che nell’epoca di Internet il consumatore non ha modo di scegliere la polizza col minor costo…anzi.. persino l’Isvap ha fornito un preventivatore online per avere in tempo reale preventivi impegnativi per le compagnie…il rischio semmai è che il consumatore non abbia minimamente riguardo alla qualità dei servizi acquistati quanto al “costo” degli stessi.

    Se proprio vogliamo abbattere i costi delle polizze facciamo come in altri paesi europei.. liberalizzazione delle tariffe si, ma senza obbligo a contrarre delle compagnie…facoltà cioè di poter oggettivamente fare il mestiere dell’assicuratore valutando le probabilità di accadimento guardando al profilo personale e storico di un cliente ed evitando quindi di assumerlo a danno dei clienti onesti che invece pagano lo scotto di una tariffa alta per via del principio di mutualità che pur deve fare i conti col naturale equilibrio economico tra entrate e uscite..(chi mai davvero si metterebbe a scommettere su un rischio certo?); facciano le autorità seri interventi per colpire i reati di truffe assicurative con sanzioni pesanti e limitando con forza il passaggio di denaro modificando inoltre taluni articoli del nostro ordinamento che troppo facilmente fanno sì che non ci si possa difendere da dichiarazioni false della controparte nei sinistri veri e /o fasulli.

    Domanda retorica : Come mai non si impone l’obbligo al risarcimento specifico (sistemazione del danno) e si continua invece a consentire che l’assicurazione auto resti un business per fare soldi?

    E’ troppo facile asserire che abbiamo le tariffe più care di Europa mentre altrove si paga anche un quarto che da noi (vedi Spagna) per poi opportunamente dimenticarsi di informare i consumatori che in quei paesi non vige l’obbligatorietà a contrarre delle compagnie e che quindi il rapporto tecnico premi/sinistri è sicuramente più accettabile per quelle fortunate compagne e per i loro clienti.

    Ritengo questa dei tre preventivi l’ennesima pagliacciata all’italiana fatta allo scopo di far vedere che si fa qualcosa ma lasciando poi invece che il fuoco covi sotto la cenere…d’altronde questo Governo ha dimostrato che ben poca cosa o nulla ha davvero fatto per le liberalizzazioni… Un provvedimento come questo avrebbe avuto ben altro spessore se si fosse imposto alle compagnie di vendere la polizza auto solo attraverso agenti plurimandatarii, creando nei fatti la liberalizzazione e la mobilità del mercato assicurativo tanto a parole proclamata.

    Commento di Simeone lasciato il 28 agosto 2012 alle 12:42

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