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Patente: ritiro

Pubblicato il 17 febbraio 2012 | 0 commenti

Sicuramente, il peggiore dei casi in cui possiamo incappare quando si tratta della patente è il suo ritiro. Il ritiro della patente è regolato dall’articolo 216 el codice della strada e viene disposto come sanzione in seguito al verificarsi di violazioni gravi del codice della strada, come lo possono essere la guida con la patente scaduta o o con patente estera su suolo italiano da oltre un anno.

IL RITIRO DELLA PATENTE
Il ritiro della patente può essere effettuato sia al momento della contestazione della violazione, che entro i cinque giorni successivi presso la prefettura competente (ovvero la prefettura a cui fa capo il luogo in cui è avvenuta la violazione). Il ritiro della patente deve essere notificato sia sul verbale che sulla patente stessa.

COSA SUCCEDE DOPO IL RITIRO?
Dopo il ritiro, l’ufficiale deve consentire che il veicolo venga trasportato in un luogo di custodia indicato dal trasgressore (o, se non ve n’è uno, sarà l’agente stesso a deciderlo), con l’emissione di un permesso provvisorio di circolazione.

LA RESTITUZIONE DELLA PATENTE
E0 facoltà del guidatore richiedere al Prefetto la restituzione della patente, ma solo dopo aver adempiuto alle prescrizioni omesse (come il rinnovo o l’ottenimento di una patente italiana).

E SE SI CIRCOLA ANCHE CON LA PATENTE RITIRATA?
Se un automobilista circola nonostante il ritiro della patente, incorre in una multa che va da 1.886 euro a 7.546 euro, oltre a rischiare una sanzione accessoria con fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, o, se la violazione è stata reiterata, nella confisca amministrativa del veicolo.

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