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Premi RcAuto: l’Italia è fuori dall’Europa

Pubblicato il 17 ottobre 2011 | 0 commenti

A fare coro insieme all’ISVAP contro le politiche delle compagnie assicurative v’è anche l’antitrust: Antonio Catricalà, presidente dell’autorithy, denuncia il caos che regna sovrano nel settore delle assicurazioni auto e moto in Italia. Due i punti critici del sistema Italia: l’inefficacia del sistema di indennizzo diretto e la crescita delle tariffe in pochi anni del 25% per le auto e del 35% per le moto.

Improbo, poi, il confronto dell’Italia con l’estero: l’Italia presenta i dati peggiori d’Europa, con premi raddoppiati nell’ultimo quinquennio rispetto alla media europea, con le tariffe in assoluto più care dell’Unione. Basti pensare che un italiano spende l’83% in più rispetto a un tedesco o uno spagnolo.

LE AZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

E se Catricalà usa dati ufficiali per descrivere il fenomeno dell’aumento dei premi assicurativi, le associazioni dei consumatori affondano il coltello nella piaga, denunciando che secondo i loro calcoli i prezzi sarebbero aumentati del 98% in 10 anni.

L’Adoc è stata la prima associazione di consumatori a rivolgersi all’ISPVAP affinché si intervenga con una riforma del bonus-malus, poiché i prezzi delle assicurazioni stanno influendo troppo sui bilanci familiari, in un periodo che già di per sé non è facile per le famiglie.

Il Codacons, invece, chiede direttamente di abolire l’obbligo di assicurazione: La sproporzione esistente tra il cittadino, costretto per legge ad assicurare la propria autovettura se vuole circolare, e le compagnie di assicurazioni, libere di praticare le tariffe che vogliono, crea queste distorsioni assurde del mercato, che non esistono in quei Paesi dove non vige l’obbligo dell’Rc auto».

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