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Profili di rischio Rc Auto: come cambiano

Pubblicato il 23 ottobre 2012 | 0 commenti

Di recente sono saliti a 11 i profili campione, attraverso i quali l’istituto di vigilanza Isvap rileva sul mercato le tariffe Rc auto. I profili di rischio sono cambiati e sono aumentati di numero arrivando a undici. A causa di questo cambiamento probabilmente ci sono differenze territoriali, statistiche e perfino di sesso (le donne sono considerate da studi e statistiche più prudenti degli uomini, e quindi potrebbero avere un profilo di rischio differente a fronte di questa affidabilità superiore).

A dare notizia del cambiamento dei profili di rischio è stato proprio l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo. La nuova organizzazione permetterà all’ente di vigilanza controlli ancora più precisi e settoriali e monitoraggi ancora più capillari dell’andamento delle tariffe di responsabilità civile per i veicoli.

A parità di profilo di rischio, va infatti ricordato che esistono al suo interno numerose differenze: come abbiamo già accennato prima questa spaziano da quelle territoriali e quelle di genere. Non bisogna dimenticare un altro tipo di differenze: quelle che sussistono tra una compagnia assicurativa e l’altra: a seconda del gruppo il “peso” del rischio può essere differente.

Un esempio pratico dei diversi profili di rischio si vede nell’applicazione delle polizze Rc Auto. Per esempuo: un neopatentato a Napoli per una Rc Auto paga molto di più rispetto allo stesso profilo  di neopatentato assicurato però con residenza a Milano. Sempre a fronte del fatto che le donne sono considerate più prudenti degli uomini al volante, possono esserci differenze di profili di rischio a seconda che si sia uomo o donna.

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