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Risarcimento diretto: cosa cambierà?

Pubblicato il 22 settembre 2012 | 0 commenti

Risarcimento diretto, una novità nel campo delle assicurazioni auto voluta dal ministro Corrado Passera, che fa si che l’automobilista coinvolto nell’incidente possa richiedere il risarcimento danni direttamente alla propria compagnia assicurativa, invece di chiederla all’assicurazione del responsabile del sinistro. Cosa cambia in sostanza? E come funziona?

Il risarcimento diretto diventerà realtà, con l’introduzione di una apposita legge. L’introduzione di questa specifica, secondo gli ideatori dovrebbe consentire una semplificazione importante delle pratiche di rimborso della Rc auto.

In sostanza da quanto il risarcimento diretto sarà legge, gli automobilisti coinvolti in un incidente potranno chiedere il risarcimento alla loro assicurazione e non dovranno rivolgersi alla compagnia assicurativa del conducente che ha provocato il sinistro. La richiesta di contatto avveniva tramite la propria assicurazione e i tempi per il risarcimento danni finiva che si allungavano fra contatti e burocrazia.

Ora: l’introduzione della procedura di risarcimento diretto dovrebbe invece consentire una notevole riduzione dei tempi per il risarcimento. Questa opzione sarà attuabile rispettando una serie di requisiti ben chiari. Il guidatore che ha intenzione di richiederla infatti dovrà dimostrare di avere ragione. Inoltre, entrambe le parti coinvolte dovranno aver firmato e compilato il modulo di constatazione amichevole

Compiuti questi passaggi, la liquidazione del risarcimento spetterà alla propria assicurazione. Quest’ultima poi in un secondo momento si rivarrà sull’assicurazione di colui che ha causato l’incidente stradale.

In realtà il risarcimento diretto fu introdotto diversi anni fa dall’Isvap, ma la procedura era facoltativa. Quello che cambia ora è che sarà invece applicata obbligatoriamente a tutti per legge.

Tra i vantaggi, oltre a un risarcimento più rapido e procedure più snelle, ci sarebbe anche quello di risolvere almeno in parte i criteri di calcolo dei valori di compensazione fra compagnia assicurativa del danneggiato e del responsabile. Un vantaggio che dovrebbe evitare frodi e rigonfiamento tariffe.

Non resta che attendere che diventi legge.

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