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Targhe alterne? Una misura medievale. L’Adoc alla carica

Pubblicato il 29 novembre 2011 | 0 commenti

Le targhe alterne? Una misura medievale. Questo il parere, senza mezze parole, dell’Adoc, che ha criticato la decisione della giunta romana di adottare il provvedimento di restrizione alla circolazione nei prossimi giorni per contrastare i livelli elevati di polveri sottili nell’aria.

LA PROTESTA DELL’ADOC
“Le targhe alterne sono una misura medievale, iniqua e dannosa per i cittadini, oltre che assolutamente inutile ai fini della tutela dell’ambiente – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – serve solo a rimpinguare le casse comunali con un gettito extra derivante dalle multe inflitte ai trasgressori. E’ inaccettabile che i cittadini debbano subire questa tassazione indiretta, senza alcun miglioramento per il pur sentito problema dell’inquinamento, che non crediamo possa risolversi con questa misura. Bloccare l’uso del veicolo rappresenta un cospicuo esborso per il consumatore, mantenere un’auto costa circa 20 euro al giorno”.

E non è tutto: “la decisione di fermare la circolazione anche delle vetture euro 4. Durante le giornate a targhe alterne precedentemente fissate le vetture Euro 4 potevano liberamente circolare, in quanto più ecologiche dei veicoli allora in commercio, e che oggi vengono fermate perché non considerate rispettose dell’ambiente. Perché questa disparità di trattamento, considerato anche che la commercializzazione obbligatoria delle Euro 5 è iniziata solo lo scorso gennaio? – si chiede l’Adoc – In questo modo chi ha acquistato un’auto Euro 4 lo scorso anno, certo di poterla utilizzare anche in queste occasioni, subisce gravi danni sia diretti, connessi al mancato utilizzo della propria automobile, sia indiretti dato che il proprio mezzo subisce una forte svalutazione”.

PARCHEGGI BLU GRATUITI
“Ad ogni modo – prosegue l’associazione -, chiediamo al Comune di rendere gratuiti i parcheggi blu per tutta la giornata, perché chi non può circolare non può essere costretto anche a pagare la sosta forzata. Inoltre, chiediamo che tutte le assicurazioni in scadenza nei giorni delle targhe alterne vengano prorogate, dato il mancato utilizzo dell’auto. Infine, invitiamo il Comune a far circolare liberamente anche tutte le vetture con regolare Bollino Blu, un attestato di rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti e quindi in regola con le normative ambientali vigenti in materia. Altrimenti a cosa serve pagare 15 euro l’anno per dimostrare che il proprio mezzo rispetta l’ambiente e poi non poterlo utilizzare? Tanto vale allora seguire l’esempio del Piemonte, che dallo scorso settembre ha abolito l’obbligo del Bollino Blu per le auto Euro 3, 4 e 5, dato che, secondo il presidente Cota, l’obbligo era inutile, anche alla luce dell’introduzione dell’obbligo della revisione biennale e la commercializzazione di vetture sempre meno inquinanti”.

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