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Rc Auto d’Epoca: un modo per pagare meno

Con la crisi e i rincari delle tariffe delle assicurazioni auto c’è chi se ne inventa di ogni per spender meno e risparmiare. A volte non sapendo forse che il rischio che corre non pagando è molto più alto del “risparmio” fittizio che crede di ottenere.

Chi non paga il tagliando e circola con la polizza scaduta, chi addirittura sceglie assicurazioni auto false. Con il rischio di prendere multe molto più salate rispetto a quanto pagherebbe pagando una tariffa massima dell’assicurazione, oltre al rischio di non essere coperto in caso di incidente.

Non è stupido invece chi opta per un’assicurazione auto d’epoca, che arriva a costare anche a un quarto rispetto a un’assicurazione auto tradizionale.

Le auto che circolano sulle strade italiane che hanno oltre 20 anni. Sono moltissime. E, se il veicolo con più di vent’anni viene accettato come auto d’epoca, permette di pagare un premio Rc auto decisamente più basso, così come si possono sfruttare agevolazioni per quel che riguarda il pagamento del bollo, in certi casi viene esentato.

A metterlo in evidenza è stato  il giornale “Il Mattino” che ha dedicato un focus alla situazione a Napoli e provincia, dove sono presenti moltissime  auto immatricolate prima del 1993. Si parla di oltre 400 mila vetture,, praticamente quasi una su quattro a conferma di come anche i napoletani prima di cambiare auto ci pensano due volte.

Se all’auto con più di vent’anni viene riconosciuta l’iscrizione al Registro delle auto storiche, allora l’Rc auto  costa meno, 250 euro circa all’anno.

 

 

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